Equisetum Hyemale
Famiglia
Equisetacee.
Origine
Nord America, Europa e Asia settentrionale.
Descrizione
Dotata di un robusto rizoma dal quale si erigono in modo fitto, l’uno vicino all’altro, sottili fusti ruvidi, cavi, con un diametro intorno ad 1 cm, che possono raggiungere, in perfetto sviluppo eretto l’altezza di 1 m. Molto simile nell’aspetto a canne di bambo, sebbene di dimensioni molto ridotte. Le foglie appena visibili spuntano attorno allo stelo in modo tale da formare una stretta fascia nero-verde. Non produce fiori né semi, ma si riproduce estraendo i germogli dalle radici.
Irrigazione
L’equiseto è una pianta molto esigente di acqua e pertanto va annaffiata regolarmente ed abbondantemente. Per assicurare il giusto grado di umidità al terreno delle piante allevate in casa si consiglia di lasciare il sottovaso sempre pieno di acqua. Non è una pianta acquatica, ma quasi. Mantieni il terreno sempre umido.
Terreno
Le piante di equiseto crescono ben in un terreno argilloso soffice, umido con pH leggermente acido oppure neutro ma spesso colonizzano anche i terreni incolti fino a diventare infestanti per la loro elevata capacità di propagazione.
Temperatura
Tollera lunghi periodi di gelo intenso e si adatta anche ai venti di zone litorali.
Esposizione
La pianta pur sviluppandosi bene nei luoghi parzialmente ombreggiati predilige quelli luminosi e soleggiati per molte ore al giorno.
Riproduzione
L’equiseto si propaga naturalmente mediante spore e ancora meglio, nel periodo primaverile attraverso la divisione del rizoma.
Moltiplicazione per spore
Le spore sono cellule riproduttive contenute all’interno degli sporangi apposite strutture che nel caso dell’equiseto si trovano nelle infiorescenze a spighe portate all’apice dei fusti fertili.
Le infiorescenze quando raggiungono la maturazione completa (primavera) si aprono liberando le spore in esse contenute. Le spore una volta disseminate si liberano della capsula che le avvolge e come i semi germinano dando vita a nuove piante formando nuove radici rizomatose e nuovi fusti.
Moltiplicazione equiseto per divisione dei rizomi
Per ottenere nuove piante geneticamente uguali a quella madre basta portare a giorno l’apparato radicale e, utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate, dividerlo in più parti. Ogni porzione con radici ben sviluppate e almeno uno stelo, vengono messe a radicare a circa 10 cm di profondità in un substrato soffice ed umido. Le nuove piante vanno poi allevate come le piante adulte.
Concime
Non richiede di essere fertilizzata ma prima della ripresa vegetativa è bene fornire una volta l’anno un concime specifico per piante acquatiche.
Potatura
La pianta non va potata ma, in primavera, i cespi vanno comunque ripuliti e generalmente si recidono alla base gli steli vecchi e quelli danneggiati dal freddo.



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